Sanità privata, il budget aumenta di 52 milioni
Adeguamento del budget per le strutture ospedaliere e copertura finanziaria per la programmazione. Per queste ragioni Aiop, l'associazione che riunisce gli attori della sanità privata accreditata, hanno chiesto «con ogni possibile e cortese urgenza» di incontrare l'assessore alla Sanità Gino Gerosa e il direttore generale dell'area Sanità e sociale Giancarlo Ruscitti.
Sul tavolo ci sono almeno due temi. Il primo riporta ai 52 milioni di euro, pari a un aumento del 6 per cento dei fondi che con l'ultima finanziaria il governo ha destinato al Veneto per la sanità privata accreditata e che sono già "in corpo" alla Regione. Il secondo tema è che se questi fondi non sono erogati la sanità privata accreditata fatica a fare programmazione e quindi, in ultima analisi, è in difficoltà nel contribuire a tagliare le liste d'attesa del sistema regionale. Ecco allora che anche stabilire i criteri di distribuzione diventa non solo urgenti ma anche fondamentale.
I criteri
Vittorio Morello è il presidente di Aiop Veneto ed è in attesa che la richiesta d'incontro con Gerosa e Ruscitti datata 24 giugno abbia un seguito. Come detto «si tratta di un aumento di circa 52 milioni» ricorda Morello, «ma di questi, 6 milioni sono già stati assegnati per questione pregresse: l'emergenza-urgenza, per esempio, o il pronto soccorso, le nascite». Quindi «rimarrebbero 46 milioni da distribuire e rispondere meglio alle esigenze della regione».
Si parla di criteri. «Chiediamo che l'erogazione sia proporzionale all'entità dei budget degli anni precedenti» dice Morello, «ma soprattutto che queste risorse siano al 100 per cento negoziate con le corrispondenti Usl, che determinano le politiche attive all'interno di ogni territorio». Tradotto: una struttura privata accreditata riceverà una somma dopo avere negoziato con l'Usl le priorità, il recupero delle liste d'attesa, il recupero interventi chirurgici programmati. E altro ancora.
Le risorse
La premessa dell'incontro è che «nella sanità privata accreditata ogni euro si trasforma in una corrispondente prestazione senza sprechi» afferma Morello. E questo anche in forza dei controlli e delle severe prescrizioni cui il privato convenzionato è tenuto. In Veneto l'accreditato «ha un valore di 797 milioni di euro su un capitolo di Sanità di 12 miliardi». Cifra, quest'ultima, che parla in via esclusiva dei Livelli essenziali di assistenza. Nel dettaglio le strutture convenzionate coprono il 30% dei servizi sanitari per la parte ambulatoriale, e il 18% per quanto concerne i ricoveri. Morello dice: «C'è poi un altro aspetto molto importante. Ossia il fatto che il Veneto si caratterizza per una quota di sanità accreditata che non supera il 15%. In altre regioni è molto più alta e in alcuni casi arriva anche al 30%». Inoltre «si tratta di un budget storico fermo dal 2012, le tariffe sono ferme da vent'anni» aggiunge Morello, «ma nel frattempo i costi sono aumentati del 40%, ed è aumentata la richiesta di prestazioni anche a causa dell'invecchiamento della popolazione».
La richiesta
Finora Aiop non ha ancora ricevuto risposte dalla Regione sulla richiesta di incontro con Gerosa e Ruscitti. «Chiediamo siano solo applicati gli aumenti stabiliti dalla legge nazionale» dice Morello, «finalmente il governo ha superato il blocco della spending review imposto dal Governo Monti del 2012 che fermava il budget al 2011 e questa è una buona notizia».
Sullo sfondo, dice Morello, c'è un problema di equità. «Questo comparto, privato-accreditato, nel mainstream è considerato "pingue" ma non è vero» afferma Morello. «E non decidiamo quantità, prezzo e modalità delle prestazioni perché sono ancorate a schemi sui quali non possiamo intervenire» afferma, «ci sono anzi alcune realtà in cui il privato perde soldi per la parte convenzionata. Perdita in parte compensata dai cosiddetti solventi». Ma «è un sistema ingiusto perché destinato solo alla popolazione che se lo può permettere. Mentre l'altra parte della popolazione non può fare affidamento sull'accreditato, che è equiparabile al pubblico».